Giunta alla ventiseiesima edizione, la rassegna regionale Notti dell’Archeologia costituisce una preziosa occasione per partecipare a visite e approfondimenti nei musei e nelle aree archeologiche della Toscana, che offrono un calendario di appuntamenti dedicati alla scoperta del patrimonio archeologico regionale. Il tema dell’edizione 2026 è Archeologia che unisce un mondo diviso, un’occasione per riflettere su come la valorizzazione del passato possa favorire il dialogo tra culture.
Al MuVet vi aspettiamo mercoledì 22 luglio ore 21.00, piazza Vatluna per l’ultimo appuntamento dedicato alla mostra temporanea “Un mecenate e i suoi tesori. Dalla collezione archeologica di Roberto Bilotti Ruggi d’Aragona in Roma”.
Ospite della serata sarà Mauro Papa, direttore del Polo culturale Le Clarisse – Museo Luzzetti, Grosseto, che ci parlerà de “La fine del volto. Tre artisti d’avanguardia contro l’identità “

“Per quasi tremila anni gli artisti hanno cercato di dare un volto all’uomo. Gli Etruschi, i Greci, i Romani, il Rinascimento, il Barocco. Poi, all’inizio del Novecento, accade qualcosa di inatteso: alcuni artisti cominciano a fare esattamente il contrario. Non cercano più il volto. Lo smontano, lo moltiplicano, lo cancellano. È la storia che raccontano le tre opere oggi riunite a Vetulonia: il Giano Bifronte di Severini, Gli Archeologi di De Chirico e le Forme uniche della continuità nello spazio di Boccioni.” M. Papa
EVENTO GRATUITO
Info: 0564 927245, museo.vetulonia@comune.castiglionedellapescaia.gr.it

