Uno di Due: dal Culsans etrusco di Cortona al Giano Bifronte di Gino Severini. Storia di un dono e del mecenate che lo seppe volere
Carissimi amici,
vi invitiamo venerdì 11 settembre, a partire dalle 17:30, per celebrare e festeggiare insieme la Giornata degli Etruschi edizione 2026.
La Giornata degli Etruschi nasce per ricordare il conferimento del titolo di Granduca della Toscana al Duca di Firenze Cosimo I, avvenuto il 27 agosto 1569 con una bolla papale da parte di Pio V. Quel titolo poneva Cosimo I e i suoi successori ad un livello di prestigio che nessun altro principe italiano avrebbe potuto vantare, estendendo ufficialmente il loro governo dalla città di Firenze al territorio che fu degli Etruschi.
A Vetulonia si celebra la straordinaria donazione della scultura in bronzo di Gino Severini denominata “Giano Bifronte” fatta al Comune di Castiglione della Pescaia e al MuVet da parte del collezionista Roberto Bilotti Ruggi d’Aragona. L’evento è realizzato con la compartecipazione del Consiglio Regionale della Toscana.
Programma
Ore 17.30 – Conversazione con il Collezionista e gli esperti di arte e archeologia
Un incontro dedicato al rapporto tra arte antica e arte moderna, attraverso il dialogo tra il Futurismo e la tradizione etrusca.
Particolare attenzione sarà dedicata alla statua in bronzo di Severini, ispirata al bronzetto etrusco del dio Culsans, identificato dai Latini con Giano. Il bronzetto, ritrovato nel 1847 presso la porta bifora delle mura di Cortona, è oggi conservato al MAEC – Museo dell’Accademia Etrusca e della Città di Cortona.
Intervengono:
- Elena Nappi, sindaca di Castiglione della Pescaia
- Romana Severini, figlia del Maestro e donatrice
- Roberto Bilotti Ruggi d’Aragona, collezionista e donatore
- Giulio Paolucci, direttore del MAEC
- Mauro Papa, direttore del Polo museale Le Clarisse – Museo Luzzetti di Grosseto
- Simona Rafanelli, direttrice scientifica MuVet
Ore 19.00 – Spettacolo teatrale “Diotima e i leoni”
A cura della compagnia teatrale AnimaScenica.
Lo spettacolo racconta il rapporto tra maschile e femminile e il ritorno alla forza originaria della Grande Dea Madre. La protagonista, Diotima, rompe gli schemi e si riappropria di un ruolo che non le viene riconosciuto. Attraverso il legame con il suo istinto più profondo, riscopre il culto della Dea Madre e la sua natura di donna libera, simboleggiata dalla danza con i leoni. Regia e testi di Irene Paoletti. Con Elisa Bartoli, Irene Paoletti e Pablo Torregiani.
Ingresso libero.
Per maggiori informazioni: 0564 927245 / museo.vetulonia@comune.castiglionedellapescaia.gr.it

